Nel sud dell’Inghilterra, una scuola elementare si è ispirata alle parole di un libro per bambini per tingere la mensa scolastica dei colori dell’arcobaleno e riprodurre il profilo delle case da fiaba. Il progetto della The Little Hall dello studio De Rosee Sa però non punta solo all’estetica e alla bioedilizia, ma anche alla costruzione di un sentimento di appartenenza alla comunità: la mensa della “Prestwood Infant School” assicura ogni giorno un pasto gratuito ai bambini e, in orario extrascolastico, diventa centro polifunzionale per i residenti del quartiere.

“Faremo”, disse Mr. Fox, “un piccolo paese sotterraneo, con strade e case su entrambi I lati – abitazioni separate per tassi, talpe, conigli, donnole e volpi.” E poi aggiunse: “Ed ogni giorno farò shopping per voi. Ed ogni giorno mangeremo come Re”.

Le parole del libro per ragazzi “Fantastic Mr Fox” sembrano prendere forma nella facciata del nuovo edificio della “Prestwood Infant School”, nel Buckinghamshire, colorata con i toni dell’arcobaleno e sagomata come un fronte di case a schiera.

La struttura, realizzata nell’estate del 2015 per ospitare sia la mensa che le attività del doposcuola, è stata chiamata dai progettisti dello studio londinese De Rosee Sa “The Little Hall” ovvero “La Piccola Sala”.

Gli architetti, in cerca di un’idea che portasse ad un edificio giocoso, in grado di divertire bambini ed adulti, decisero di ispirarsi ai racconti di Roahl Dahl; autore di storie per ragazzi, lo scrittore inglese creò infatti le sue migliori opere proprio in quest’area della Gran Bretagna, dove tornò dopo molti anni vissuti tra Africa ed America.

L’intero complesso scolastico costituisce così la perfetta riproduzione del villaggio sotterraneo del “Signor Volpe”: ad ogni classe è stato assegnato il nome di un animale ed un colore e ad ognuna di esse è associata una finestra del nuovo edificio che rappresenta idealmente la porta della propria tana.

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 gli schizzi progettuali degli architettigli schizzi progettuali degli architetti

Una mensa scolastica come spazio polifunzionale

L’iniziativa di realizzare una struttura ricettiva, a disposizione sia dell’istituto che dell’intera comunità, è scaturita nel 2014 a seguito di un’iniziativa di Nick Clegg: secondo l’allora leader del partito liberal democratico, ogni scuola doveva garantire ai suoi alunni un pasto caldo gratuito.

Fu così che la cittadina di Great Missenden decise di dotare il proprio complesso scolastico di una sala mensa per 96 alunni da utilizzare anche nelle ore extrascolastiche. La somma a disposizione però era davvero bassa e così, per il nuovo edificio, vennero proposti moduli provvisori prefabbricati.

Convinti di poter ottenere un risultato migliore rispettando comunque il ristretto budget, gli architetti di De Rosee Sa, in collaborazione con uno studio locale, il PMR, intervennero nel progetto.

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Il risultato finale, frutto della sinergia tra dirigente scolastico, progettisti e costruttore, è stato realizzato con soli 158 mila dollari, mentre l’affitto del locale alla comunità consente alla scuola di ricavare indispensabili entrate extra.

Il Progetto di “The Little Hall”

The Little Hall sorge all’interno di uno dei cortili dell’originario complesso scolastico, al posto di alcuni superflui capannoni di stoccaggio.

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I listelli verticali che avvolgono i due prospetti principali dell’edificio, seguono lo stesso profilo dei tetti a falda della scuola preesistente, integrando la nuova mensa con il sito su cui sorge. La scala cromatica di tali doghe, come spiegato dallo stesso architetto De Rosee, è stata scelta per portare vivacità all’interno della corte e divertire i bambini.

Poste a diverse altezze, in base alle diverse fasce d’età dei bambini, le bucature della “Little Hall” offrono interessanti scorci permettendo un continuo contatto visivo tra dentro e fuori; internamente tali aperture si trasformano in elementi funzionali come sedute e piani di appoggio. Ulteriore luce naturale penetra all’interno della sala grazie a sei lucernai.

La scelta dei materiali per la nuova mensa scolastica

Il progetto predilige l’uso di materiali naturali, ovvero il legno, ma la necessità di contenere costi e tempi di realizzazione ha portato anche all’impiego, seppur limitato, di materiali prefabbricati e calcestruzzo.

La struttura portante è in legno, a telaio, così come le lastre in compensato di betulla che rivestono pareti e soffitti interni. In legno sono anche i listelli color arcobaleno dei due prospetti sul cortile che fanno da rivestimento ad un involucro in pannelli ondulati in policarbonato bianco; semplici elementi prefabbricati in cemento scandiscono invece le altre due facciate secondarie che affacciano all’esterno del lotto.

La pavimentazione interna è in calcestruzzo: il posizionamento dell’isolamento termico al di sotto della soletta strutturale ha fatto sì che questa fungesse sia da elemento portante che di finitura, rendendo superfluo l’inserimento di un ulteriore strato di rivestimento interno.

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I riconoscimenti ottenuti

Premiata dal RIBA (The Royal Institute of British Architects) con due importanti riconoscimenti, il RIBA South Award 2016 e il RIBA South Small Project of the Year 2016, “The Little Hall” è stata definita “una gioia: ricca di narrativa e coinvolgente sia per bambini che adulti”.

Tre aspetti in particolare hanno conquistato la giura. Il fatto che l’edificio ispiri i bambini che lo abitano e la comunità locale; il modo in cui ispira queste persone; ultimo, ma non d’importanza, la scelta di materiali prefabbricati (e quindi montabili a secco) e di un design semplice; tali scelte progettuali hanno permesso di ridurre al minimo manodopera e rifiuti contenendo i costi di realizzazione senza rinunciare però alla qualità architettonica del prodotto finale.

Fonte dell’articolo sulla mensa scolastica arcobaleno “The Little Hall”: www.architetturaecosostenibile.it

AUTORE:  Vanessa Tarquini